Attraverso la
satira sei riuscito a denunciare gravi fatti, a volte dimenticati, o peggio occultati dai
mezzi di comunicazione. Cos'è che ti spinge a farlo e cosa ti sta più a cuore?
Non sopporto le cose ingiuste, io penso che ognuno debba farsi carico di questa pena che
è l'ingiustizia. Non ci può essere una vita normale se è ingiusta. Tutto ciò che io
reputo ingiusto, cerco di renderlo fruibile, renderlo comico con delle battute, ma nello
stesso tempo cerco di cambiarlo facendo qualcosa. Se guardo indietro al mio passato,
qualcosa sono riuscito a cambiare, per esempio un numero di telefono equivoco, che l'hanno
solo trasformato da 144 a 166. L'azienda è rimasta più o meno la stessa, un'associazione
quasi a delinquere, quindi reputo che ci siano delle cose che uno nelle mie condizioni
debba fare, i miei colleghi dovrebbero ogni tanto prendere una posizione su qualcosa.
Nel tuo spettacolo hai parlato molto del Terzo Millennio, come lo
vedi?
Il Terzo Millennio è il Trecento, non è il duemila, siamo entrati nel trecento, l'Europa
è nel duecento. Magari fossimo nel Medioevo! Nel Medioevo c'era una distribuzione del
reddito e della ricchezza molto più democratica di adesso. Non è possibile che il 20%
dell'umanità detenga quello che non ha l'80%. Nel Medioevo c'era il vassallo, il
valvassore, il papa, il principe, le corporazioni dei lavoratori, degli artigiani e c'era
un modo di intendere il lavoro che poi è cambiato quando si è introdotto in quel
circuito il "mercante", quello che c'è oggi. Una volta uno era padrone,
l'artigiano faceva scarpe, era padrone dei suoi attrezzi, del magazzino, i clienti erano i
suoi amici o i vicini di casa e a suo figlio insegnava l'arte di fare le scarpe. Poi è
arrivato il mercante che gli ha detto: "...invece di farne 10 fanne 100, sono io il
tuo cliente, sono io il tuo padrone, gli attrezzi te li do io, non fare solo scarpe, fai
solo stringhe, non scarpe, così ne facciamo 100 subito, invece che 10 e l'artigiano è
diventato dipendente dal suo cliente, dal mercante e a suo figlio a cominciato a insegnare
non più a fare scarpe ma stringhe, e oggi c'è una specializzazione in stringhe e nessuno
sa più cos'è una scarpa. Questa è un po' l'evoluzione di quello che porto io sul
palcoscenico, dicendo che non è cambiato niente, ci sono gli eretici come c'erano prima,
è solo questione di usi e di costumi, ma siamo sempre gli stessi.
Questa Europa ci viene imposta con una spaventosa disinformazione in malafede, io credo
che bisogna che le voci si levino a informare la gente su che cos'è il parametro, cosa si
nasconde sotto le parole "adeguamenti strutturali", "banche mondiali,
"fondi monetari". La gente non sa che, ad esempio, il tuo acquedotto domani,
l'acqua che bevi, può essere comprata da una società con sede alle Antille Olandesi che
te la può mettere il doppio. La gente non sa che c'è già un accordo che si chiama
"accordo multilaterale sugli investimenti" che se tu protesti per l'acqua che è
piena di veleni, di atrazina, o costa il doppio e fai scendere le vendite a quell'azienda,
lo Stato è obbligato a rifondere i danni all'azienda per mancata erogazione, per mancati
profitti
praticamente tu non puoi neanche protestare, perché la tua protesta costa
e viene risarcita a queste grandi multinazionali. Tutto questo, sembra, che non arrivi
alla gente, non si rende conto che stanno scomparendo come persone, sempre di più. Questo
mi provoca un incazzamento che mi permette di andare su un palco e gridare due ore contro
tutti, però nello stesso tempo mi dà un senso di amarezza, ma io vado avanti ugualmente,
cerco di avere informazioni e di darle alla gente.
Cosa ne pensi del potere della chiesa e delle grandi religioni, che
hanno strumentalizzato il vero Messaggio Divino?
La chiesa ormai agisce come la Ford, come la General Motors, è organizzata così. La
chiesa ha perso questo contatto evangelico con la gente, mantenendolo solamente attraverso
gli "eretici" della chiesa che sono i frati comboniani, Alex Zanotelli, i Beati
i costruttori di Pace, quelli del Commercio Equo Solidale. Ormai ci sono gruppi basi,
sparsi, che fanno quello che dovrebbe fare la chiesa. E la chiesa si sta muovendo in tutte
le direzioni, dall'informatica alla televisione, alla radio, cercando di consacrare il
potere attraverso i Media, perché l'unica forma di consacrazione del potere è attraverso
un Media, se non ce l'hai non hai nessun potere.
Cos'è per te la censura?
Per me si dovrebbe ripristinare, perché abbiamo perso il senso di che cosa sia la
libertà di informazione. Libertà di informazione non è dire quello che ognuno vuole
dire, o qualsiasi cosa bisogna dire, assolutamente non è così. C'è una pubblicità
attualmente, mi sembra del Messaggero, che interrompe almeno 70 volte un film, circa ogni
minuto partono 5 secondi di pubblicità del Messaggero, che dice: "la libertà di
informare". La libertà di informare è la sua! Ma non è la mia! La libertà di
ricevere queste informazioni io non ce l'ho. Mi costringi a vederla, io ho l'obbligo di
sentire la tua libertà e non è libertà, quando è così preferisco la censura! Quando
c'è la censura vuol dire che c'è un potere identificabile, allora c'è chi cerca altri
modi per ovviare, è stimolante all'intelligenza, alla creatività, perché aggiri
l'ostacolo con la satira, ma quando il nemico non è identificabile, quando c'è la
censura che non si chiama censura, si verifica quello che succede oggi. Oggi i nemici non
sono Orwelliani con l'occhio che ti guardano, oggi il potere ti guarda con il sorriso, ti
parla di ecologia, di ambiente, ti parla di buone cose, di "mulini bianchi", di
parla di cieli puri, sei annientato dalle cose che ti piacciono. Non serve bruciare i
libri per non far leggere alla gente, basta fargli passar la voglia di leggere. Io ho una
censura che è preventivata nel mio lavoro, so che ho dei nemici e mi aspetto certi loro
attacchi, ma finché ho il modo di venire qui e parlare alla gente, vado avanti, poi la
televisione verrà. L'importante è che venga una televisione su 730, che non venda niente
alla gente, che abbia informazione, divertimento e niente vendita, in Inghilterra ci sono
due televisioni che non vendono, tre in Francia, due in Giappone, sette in Germania, solo
in Italia non c'è una televisione che non vende.
Qual è la storia del filmato che apre il tuo spettacolo?
Questo filmato è stato trasmesso da trenta televisioni in tutto il mondo, ha vinto
l'Oscar del documentario mondiale, ne hanno parlato premi Nobel e in Italia non si è
riusciti a trasmetterlo in nessuna televisione, dura 28 minuti, ed è veramente
sconvolgente, io l'ho ridotto a 4 minuti. Il documentario parla della General Electric, su
come sono oggi realmente le grandi multinazionali che dietro l'anima buona sbandierata
nella pubblicità, nascondono un meccanismo da serial killer. Tutto questo avviene
ovunque, soprattutto in Italia, forse perché abbiamo un grado di sopportazione maggiore
di altre nazioni. Una cosa del genere non potrebbe succedere in Francia o in Inghilterra e
invece noi "sopportiamo".
Quanto è importante la presa di coscienza delle persone per porre
rimedio ai tanti problemi che affliggono il nostro pianeta?
La presa di coscienza la fai attraverso le tue esperienze, l'importante per me è che la
gente ogni tanto faccia delle riflessioni su come vive, su quello che compra,
sull'energia, sui soldi ecc., insomma che metta in discussione ogni cosa, spero che si
realizzi questo.
Credi che il recente terremoto sia una risposta del pianeta
all'inquinamento, alla contaminazione nucleare che l'uomo attua senza scrupoli?
Si, può darsi che sia una risposta, io credo che la natura agisca come i pop-corn. Tu
metti un seme di mais in una pentola con dell'olio bollente, per 5 minuti non succede
niente, d'improvviso "paff!", diventa un pop-corn bianco, c'è una
trasformazione. La natura agisce così, ha un grado di sopportazione straordinario e poi
si trasforma e così è per la gente, che dopo aver sopportato tanto va in ebollizione e
c'è chi si butta da un ponte, chi chiude l'attività, chi scappa, chi prende decisioni e
cambia vita, chi fallisce, ci sono tanti "pop-corn" che stanno esplodendo.
Questa è una reazione a una completa abulia mentale, data da un intossicazione di
informazione.
Che fine ha fatto l'auto a motore a idrogeno? Perché non se ne
parla più?
La tecnologia a idrogeno c'è da 100 anni, non la tirano fuori perché annullerebbe dei
fatturati di miliardi di dollari. Finché la politica non si impadronirà dell'economia e
non viceversa, non potremo mai più fare niente. Il nostro partito dei Verdi chiede
l'eliminazione delle auto blu, i Verdi tedeschi vogliono portare a 5000 lire al litro la
benzina, sono due "mondi" diversi nello stesso partito. I tedeschi vogliono
ridurre il costo della benzina per far tirare fuori dai magazzini le auto che con un litro
fanno 100 Km e che ci sono da 20 anni, i nostri vogliono che si tolga qualche auto blu, in
modo che si inquini di meno. E' la percezione del mondo, noi ce l'abbiamo meno, quasi per
niente. Mio nonno lavorava per ricostruire la casa dopo la guerra, pensava ai suoi figli,
ai nipoti
noi pensando al futuro non riusciamo a andare oltre la prossima settimana.
Non si riesce a immaginare per chi si fa qualcosa, non c'è più interesse, non c'è più
speranza e quando la gente perde la speranza diventa abulica e ne fai quello che vuoi. Una
crisi dei valori, anche se poi i valori ci sono e li vedo nella gente che incontro, nei
ragazzi come voi, nella gente del commercio equo solidale, nelle migliaia di associazioni
una diversa dall'altra ma con lo stesso intento di cambiare le cose. La volontà c'è,
manca la potenza di un Media che li porti a scuotere il mondo. Oggi i Media ce li hanno in
mano le grandi Multinazionali. In uno spettacolo che facevo, tenevo in mano due cavi che
rappresentavano l'informazione e l'energia, chi possiede questi due cavi ha le
"briglie" dell'umanità, informazione ed energia! La General Electric ha tre
canali televisivi, la Westinghouse ha gli altri tre, la nostra Enel sta entrando nel mondo
della telefonia, nel mondo dei computer, sta entrando nel mondo della comunicazione:
energia e comunicazione.
Ci sono degli scienziati che affermano che, secondo dei calcoli in
un prossimo futuro potrebbe passare un asteroide molto vicino alla Terra che provocherebbe
profondi cambiamenti climatici e uno scombussolamento generale. Qual è il tuo punto di
vista?
Ormai quasi tutti gli scienziati affermano che se andiamo avanti così è sicuro che
avremo gravi problemi. Gli effetti ottenuti sono stati una riduzione degli aumenti, è
pazzesco! Il fine dovrebbe essere l'abolizione di una sostanza tossica, l'abolizione di
una sostanza cancerogena, non la diminuzione della sua progressione. E' come dire a una
donna: sei un po' incinta... non vuol dire niente.
Come vedi, il governo dell'uomo, in alternativa all'attuale scena
politica?
E' il principio della politica che la fa il cittadino, la gente, i consigli di quartiere
in base al responso della gente. E' la gente che deve portare avanti con piccole e grandi
decisioni la realtà del proprio quartiere, del proprio paese, della propria città. Si
deve partire dalla famiglia, dal condominio e via dicendo. La famiglia però è in crisi,
non si fanno più figli, aumentano i "singles", stiamo attraversando un periodo
che va da un medioevo a un altro medioevo, io guardo quello che succede e cerco di dire
"...ehi! Sta succedendo questo! Attenzione!", ma senza perdere la speranza.
Grazie.
Grazie a voi.