Intervista a Beppe Grillo
di Davide Perillo
apparsa su "Sette - Corriere della Sera"

 

-Guardi, questa è successa a Genova qualche giorno fa. Non scherzo mica, sa? Era sul giornale: "Esplode aroma naturale: 35 all'ospedale". Esplode, capito? Era un pacco all'ufficio postale. E il bello è che c'è l'elenco dei feriti, ma mica il nome di chi lo aveva
spedito...-
-Ma il problema non cambia: anche sulla roba che mangiamo ci raccontano un sacco di balle. Non ci danno informazioni. Ed è un delitto, perche la nostra vita può dipendere da un'informazione giusta o sbagliata.-

Alt!: chi e perché ci racconta balle? 
-Le aziende. I pùbblicitari. I supermercati.Tutti quelli che fanno in modo che la realtà non si capisca più cosa sia.-

Esempi? 
-Quanti ne vuole. A cominciare dai polli.- 

Che c'entrano i polli? 
-C'entrano. La gallina sta cambiando il suo Dna. Ormai nasce in incubatrice. Quando cresce, se le metti un uovo sotto il sedere non ci capisce più niente. Sta lì e pensa: "Mi sembra di dovere fare qualcosa, ma non mi ricordo". Per forza: sono quattro generazioni che è allevata in batteria. Ma per gli altri animali è uguale. I salmoni selvatici non esistono più. Ormai li fanno crescere in vasche, tutti pigiati. Se ne prendi uno e gli fai vedere un fiume, quello prende e va in discesa, mica in salita.-

Vabbé, ma qualche vantaggio c'è: prima il salmone affumicate era una roba da ricchi, adesso è alla portata di tutti... 
-Affumicato? Ma lo sa lei come fanno ad affumicarlo?-

Col fumo... 
-No: con una siringa. Giuro: aroma di affumicatura. C'è una direttiva Cee. E poi gli fanno pure un 'iniezione di colorante per farlo diventare più rosa: cantaxantina e antazantina. Roba che quando un salmone vero lo vede, si guarda e dice: cazzo, ma com'è che lui è così colorato e io niente? Altro che Medioevo. Allora, almeno, chi faceva robe del genere veniva impalato.- 

Addirittura... 
-Ma scusi, lei cosa farebbe a uno che fa l'olio con la benzina?-

Come «con la benzina»? 
-L'olio di semi. L'ho visto fare io. È una cosa sconvolgente. Riempiono dei campi da calcio di semi: mais, girasole...quello che vuole. Poi gli fanno la doccia con l'esano. Sa cos'è l'esano ? Un idrocarburo. Praticamente benzina senza additivi. Serve a far scendere l'olio. Poi se tu con una bruschetta ti fai 20 chilometri, è un altro discorso... E il bello è che quello che resta lo danno da mangiare alle vacche. Che se non sono già pazze per conto loro lo diventano per forza, povere bestie.-

Senta, messa così sembra che quando andiamo a fare la spesa prendiamo solo fregature... 
-Bravo. E sa qual è la più grossa? Scoprire che in un supermercato ci sono sempre meno prodotti e sempre più confezioni. Prenda le mele: cinquant'anni fa ce n'erano 200 tipi. Oggi sono tre: bianche, rosse e verdi. I cereali: erano 150, ora ne usiamo solo tre o quattro. E il bello è che tu, invece, pensi di scegliere, perché quando vai al bancone ti fanno mettere guanti di plastica e puoi toccare la verdura. Ti fanno scegliere i cavoli col profilattico sulle mani, e tu sei contento. E invece i cavoli sono tutti uguali: scegli solo l'imballaggio.- 

Siamo tutti omologati? 
-Ormai il mondo va verso il microonde e i surgelati. Roba buona, eh? Ma sono imitazioni. Scimmiottano i sapori di una volta. In compenso, però, fanno risparmiare tempo. Così possiamo lavorare di più. E possiamo permetterci il microonde...- 

Non se la prenderà con le massaie che non sanno più cucinare come una volta... 
-No, per carità. Non è mica colpa loro. È colpa del teflon.- 

Prego? 
-Ha mai provato a cuocere un uovo in un tegamino di teflon, quello col fondo che non attacca? Io sì. Mi ha fatto pena, poverino. Scappava da tutte le parti. Sembrava che dicesse: finiscimi e non ne parliamo più... In una padella così è impossibile bruciare la roba, certo. Ma intanto la gente non sa più come si cucina. Il tempo, la cura, l'amore per il cibo... E' l'hamburgerizzazione. Mangi dappertutto la stessa polpetta che ha dappertutto lo stesso sapore perché è fatto con la carne di una mucca che mangia dappertutto la stessa roba.-

Quando è iniziato il disastro?
-Quando la gente è stata derubata del suo lavoro. Quando l'artigiano che a mano ti faceva un paio di scarpe alla settimana, ed era padrone dei suoi attrezzi e dei suoi clienti, ha incontrato un mercante che gli ha detto: senti, fammene 100, di paia. E lui, per riuscirci, si è messo insieme agli altri: uno faceva i tacchi, l'altro le tomaie... E lui le stringhe. Solo stringhe. Risultato: dopo un po' non sapeva più fare le scarpe. E il suo vero padrone è diventato il mercante. Ecco, con il cibo è successa la stessa cosa. L'industrializzazione e il mercato l'hanno rovinato.-

Però l'hanno reso più sicuro... 
-Sicuro? Soltanto con il pane mangi tre chili di chimica l'anno. Tre chili. Quello che mi sorprende non sono le malattie: è il fatto che in giro ci siano ancora dei sani.-

Vorrà mica negare che la scienza ci ha fatto fare progressi anche a tavola... 
-No, per carità. Ma certe cose sono follie. I cibi transgenici, per esempio. Prendono un pomodoro, gli cambiano i geni e poi ti dicono: ecco, abbiamo inventato il pomodoro che non diventa mai molle. Vero: marcisce da duro.-

Ma che male c'è se la roba dura di più? 
-Appunto: è fatta per durare, non per essere mangiata. Guardi, a produrre il mais transgenico sono le stesse aziende che fabbricano gli insetticidi totali, quelli che disintegrano tutto tranne il mais transgenico. Insomma, ti danno il veleno e l'antidoto. Ma sono sempre loro. E intanto rovinano la natura e l'uomo. Li ho visti io, in
Guatemala: passavano con gli elicotteri e spargevano tonnellate di pesticidi. Sotto, le banane erano incellophanate, i contadini in mutande. Gli ho chiesto: ma come mai? E un contadino mi fa: "Sa, le banane vanno in Europa: noi restiamo qui". Follia totale, no? Come le arance che fanno il giro del mondo.- 

Pure le arance... 
-In California mangiano le arance ripiene di gelato italiano. Sa come le fanno? Spediscono le arance in Italia, qui c'è un'azienda che gliele riempie e poi tornano in California. Risultato: migliaia di chilometri percorsi, energia sprecata, spedizioni, imballaggi... Per riempire le arance. Ma fatevele lì in California, no?.- 

Beh, è la globalizzazione... 
-Certo. Quella che fa immigrare in Italia 400 mila maiali belgi e olandesi. Arrivano, si fermano un po' a Parma, fanno in tempo a diventare italiani e poi tornano in Belgio. A fette. Questa non è globalizzazione: è pazzia. E poi ci si sorprende se viene fuori la guerra del latte...-

Ma che c'entra: quella è una questione amministrativa. Quote, sussidi, eccessi di produzione... 
-Sì, ma la colpa è degli eccessi di tecnologia. Lo sa quanti danni ha fatto la mungitrice elettrica? Allora, ti inventano la mungitrice elettrica. E una vacca invece di fare 600 litri ne fa 6 mila. Perfetto. Peccato che poi alla mucca venga la mastite. E sa cosa fanno quando alla mucca viene la mastite?-

Chiamano il veterinario. 
-No: il bioingegnere. Intervengono sui geni. Invece di cambiare la macchina cambiano le mammelle, capito? E quella è tecnologia millenaria, altro che mungitrice: la vacca è fatta così da sempre... Ma loro no; te la cambiano. Adattano la natura alla scienza,
non viceversa. È diabolico.-

Ma perché la gente non reagisce? 
-All'estero reagisce, eccome. S'incazza. E le aziende devono tenerne conto. In Germania la più grande catena di supermercati ha tolto dagli scaffali gli ammorbidenti e ci ha messo un cartello: "Il prodotto migliore per ammorbidire lo trovate nel reparto alimentare: è l'aceto". Hanno aumentato il fatturato del 5 per cento. La gente non è stupida: se non la freghi, ti premia.- 

Non c'è una via d'uscita... 
-Come no: il mutamento fisico. Ci trasformeremo geneticamente. E impareremo a filtrare la chimica che ingoiamo col cibo. Adesso mica ci riusciamo bene, sa? In Germania farsi cremare è diventato impossibile: siamo considerati rifiuti tossici. Roba da smaltire a costi altissimi». Nessuna speranza, allora.. Sopravviverà solo il primario avanzato.-

Chi, scusi? 
-L'agricoltore superstite. Quello ancora in grado di accendersi il fuoco e cuocere un po' di pane.- 

Senta, Grillo, ma lei cosa mangia? 
-Di tutto. Cerco solo di metterci un po' di buonsenso. Ma in fondo sono un privilegiato.- 

Perché?
-Ho l'orto. Ci ho piantato l'insalata non riesco più a fermarla: mi sta invadendo la casa...- 

Rimpianti? 
-Il pane. Quello vero. Ora è tutto industriale: per fare una fetta di pane che ti dà una caloria se ne consumano 10 mila... E poi il pesto.- 

A Genova?
-Lo fanno ancora, certo. Ma il basilico arriva dal Vietnam. E l'aglio dalla Cina.-