-Guardi, questa è successa a Genova qualche giorno fa. Non
scherzo mica, sa? Era sul giornale: "Esplode aroma naturale: 35 all'ospedale". Esplode, capito? Era un pacco
all'ufficio postale. E il bello è che c'è l'elenco dei feriti, ma mica il nome di chi lo aveva
spedito...-
-Ma il problema non cambia: anche sulla roba che mangiamo ci raccontano un sacco di balle. Non ci danno informazioni. Ed è
un delitto, perche la nostra vita può dipendere da un'informazione giusta o sbagliata.-
Alt!: chi e perché ci racconta balle?
-Le aziende. I pùbblicitari. I supermercati.Tutti quelli che fanno in modo che la realtà
non si capisca più cosa sia.-
Esempi?
-Quanti ne vuole. A cominciare dai polli.-
Che c'entrano i polli?
-C'entrano. La gallina sta cambiando il suo Dna. Ormai nasce in incubatrice. Quando
cresce, se le metti un uovo sotto il sedere non ci capisce più niente. Sta lì e pensa:
"Mi sembra di dovere fare qualcosa, ma non mi ricordo". Per forza: sono quattro
generazioni che è allevata in batteria. Ma per gli altri animali è uguale. I salmoni
selvatici non esistono più. Ormai li fanno crescere in vasche, tutti pigiati. Se ne prendi
uno e gli fai vedere un fiume, quello prende e va in discesa, mica in salita.-
Vabbé, ma qualche vantaggio c'è: prima il salmone affumicate era una roba
da ricchi, adesso è alla portata di tutti...
-Affumicato? Ma lo sa lei come fanno ad affumicarlo?-
Col fumo...
-No: con una siringa. Giuro: aroma di affumicatura. C'è una direttiva Cee. E poi gli
fanno pure un 'iniezione di colorante per farlo diventare più rosa: cantaxantina e
antazantina. Roba che quando un salmone vero lo vede, si guarda e dice:
cazzo, ma com'è che lui è così colorato e io niente? Altro che Medioevo.
Allora, almeno, chi faceva robe del genere veniva impalato.-
Addirittura...
-Ma scusi, lei cosa farebbe a uno che fa l'olio con la benzina?-
Come «con la benzina»?
-L'olio di semi. L'ho visto fare io. È una cosa sconvolgente. Riempiono dei campi da
calcio di semi: mais, girasole...quello che vuole. Poi gli fanno la doccia con l'esano.
Sa cos'è l'esano ? Un idrocarburo. Praticamente benzina senza additivi. Serve a far
scendere l'olio. Poi se tu con una bruschetta ti fai 20 chilometri, è un altro discorso...
E il bello è che quello che resta lo danno da mangiare alle vacche. Che se non sono
già pazze per conto loro lo diventano per forza, povere bestie.-
Senta, messa così sembra che quando andiamo a fare la spesa prendiamo solo fregature...
-Bravo. E sa qual è la più grossa? Scoprire che in un supermercato ci sono sempre
meno prodotti e sempre più confezioni. Prenda le mele: cinquant'anni fa ce n'erano 200
tipi. Oggi sono tre: bianche, rosse e verdi. I cereali: erano 150, ora ne usiamo solo tre
o quattro. E il bello è che tu, invece, pensi di scegliere, perché quando vai al bancone
ti fanno mettere guanti di plastica e puoi toccare la verdura. Ti fanno scegliere i cavoli
col profilattico sulle mani, e tu sei contento. E invece i cavoli sono tutti uguali: scegli
solo l'imballaggio.-
Siamo tutti omologati?
-Ormai il mondo va verso il microonde e i surgelati. Roba buona, eh? Ma sono
imitazioni. Scimmiottano i sapori di una volta. In compenso, però, fanno risparmiare
tempo. Così possiamo lavorare di più. E possiamo permetterci il microonde...-
Non se la prenderà con le massaie che non sanno più cucinare come una volta...
-No, per carità. Non è mica colpa loro. È colpa del teflon.-
Prego?
-Ha mai provato a cuocere un uovo in un tegamino di teflon, quello col fondo che non
attacca? Io sì. Mi ha fatto pena, poverino. Scappava da tutte le parti. Sembrava che
dicesse: finiscimi e non ne parliamo più... In una padella così è impossibile bruciare la
roba, certo. Ma intanto la gente non sa più come si cucina. Il tempo, la cura, l'amore
per il cibo... E' l'hamburgerizzazione. Mangi dappertutto la stessa polpetta che ha
dappertutto lo stesso sapore perché è fatto con la carne di una mucca che mangia
dappertutto la stessa roba.-
Quando è iniziato il disastro?
-Quando la gente è stata derubata del suo lavoro. Quando l'artigiano che a mano ti
faceva un paio di scarpe alla settimana, ed era padrone dei suoi attrezzi e dei suoi
clienti, ha incontrato un mercante che gli ha detto: senti, fammene 100, di paia. E lui,
per riuscirci, si è messo insieme agli altri: uno faceva i tacchi, l'altro le tomaie... E lui
le stringhe. Solo stringhe. Risultato: dopo un po' non sapeva più fare le scarpe. E il
suo vero padrone è diventato il mercante. Ecco, con il cibo è successa la stessa cosa.
L'industrializzazione e il mercato l'hanno rovinato.-
Però l'hanno reso più sicuro...
-Sicuro? Soltanto con il pane mangi tre chili di chimica l'anno. Tre chili. Quello che mi
sorprende non sono le malattie: è il fatto che in giro ci siano ancora dei sani.-
Vorrà mica negare che la scienza ci ha fatto fare progressi anche a tavola...
-No, per carità. Ma certe cose sono follie. I cibi transgenici, per esempio. Prendono un
pomodoro, gli cambiano i geni e poi ti dicono: ecco, abbiamo inventato il pomodoro
che non diventa mai molle. Vero: marcisce da duro.-
Ma che male c'è se la roba dura di più?
-Appunto: è fatta per durare, non per essere mangiata. Guardi, a produrre il mais
transgenico sono le stesse aziende che fabbricano gli insetticidi totali, quelli che
disintegrano tutto tranne il mais transgenico. Insomma, ti danno il veleno e l'antidoto.
Ma sono sempre loro. E intanto rovinano la natura e l'uomo. Li ho visti io, in
Guatemala: passavano con gli elicotteri e spargevano tonnellate di pesticidi. Sotto, le
banane erano incellophanate, i contadini in mutande. Gli ho chiesto: ma come mai? E
un contadino mi fa: "Sa, le banane vanno in Europa: noi restiamo qui". Follia totale,
no? Come le arance che fanno il giro del mondo.-
Pure le arance...
-In California mangiano le arance ripiene di gelato italiano. Sa come le fanno?
Spediscono le arance in Italia, qui c'è un'azienda che gliele riempie e poi tornano in
California. Risultato: migliaia di chilometri percorsi, energia sprecata, spedizioni,
imballaggi... Per riempire le arance. Ma fatevele lì in California, no?.-
Beh, è la globalizzazione...
-Certo. Quella che fa immigrare in Italia 400 mila maiali belgi e olandesi. Arrivano, si
fermano un po' a Parma, fanno in tempo a diventare italiani e poi tornano in Belgio. A
fette. Questa non è globalizzazione: è pazzia. E poi ci si sorprende se viene fuori la
guerra del latte...-
Ma che c'entra: quella è una questione amministrativa. Quote, sussidi, eccessi
di produzione...
-Sì, ma la colpa è degli eccessi di tecnologia. Lo sa quanti danni ha fatto la
mungitrice elettrica? Allora, ti inventano la mungitrice elettrica. E una vacca invece di
fare 600 litri ne fa 6 mila. Perfetto. Peccato che poi alla mucca venga la mastite. E sa
cosa fanno quando alla mucca viene la mastite?-
Chiamano il veterinario.
-No: il bioingegnere. Intervengono sui geni. Invece di cambiare la macchina cambiano
le mammelle, capito? E quella è tecnologia millenaria, altro che mungitrice: la vacca è
fatta così da sempre... Ma loro no; te la cambiano. Adattano la natura alla scienza,
non viceversa. È diabolico.-
Ma perché la gente non reagisce?
-All'estero reagisce, eccome. S'incazza. E le aziende devono tenerne conto. In
Germania la più grande catena di supermercati ha tolto dagli scaffali gli ammorbidenti
e ci ha messo un cartello: "Il prodotto migliore per ammorbidire lo trovate nel reparto
alimentare: è l'aceto". Hanno aumentato il fatturato del 5 per cento. La gente non è
stupida: se non la freghi, ti premia.-
Non c'è una via d'uscita...
-Come no: il mutamento fisico. Ci trasformeremo geneticamente. E impareremo a
filtrare la chimica che ingoiamo col cibo. Adesso mica ci riusciamo bene, sa? In
Germania farsi cremare è diventato impossibile: siamo considerati rifiuti tossici. Roba
da smaltire a costi altissimi». Nessuna speranza, allora.. Sopravviverà solo il primario
avanzato.-
Chi, scusi?
-L'agricoltore superstite. Quello ancora in grado di accendersi il fuoco e cuocere un po'
di pane.-
Senta, Grillo, ma lei cosa mangia?
-Di tutto. Cerco solo di metterci un po' di buonsenso. Ma in fondo sono un
privilegiato.-
Perché?
-Ho l'orto. Ci ho piantato l'insalata non riesco più a fermarla: mi sta invadendo la
casa...-
Rimpianti?
-Il pane. Quello vero. Ora è tutto industriale: per fare una fetta di pane che ti dà una
caloria se ne consumano 10 mila... E poi il pesto.-
A Genova?
-Lo fanno ancora, certo. Ma il basilico arriva dal Vietnam. E l'aglio dalla Cina.-