COSA E' LA

CONTROINFORMAZIONE

 

L'attuale "progresso" rende la società sempre più evoluta, ma il singolo sempre più INDIFESO. E' una semplice conseguenza: quanto più aumentano le conoscenze e le possibilità dell'uomo di operare sul reale, tanto più diventa difficile per il singolo riuscire a "seguire" tutto ciò che accade.
Se sei un medico potrai acquisire le conoscenze necessarie ad evitare gli alimenti (naturali, inquinati o modificati che siano) la cui assunzione è dannosa per il tuo organismo. Se sei un ingegnere potrai esser certo della distanza di sicurezza oltre la quale posizionare la tua casa per evitare danni alla salute causati da fonti di inquinamento elettromagnetico. Se sei un osservatore politico potrai pensare di prevedere il successivo operato della persona cui darai il tuo voto. Se sei un ecologo potrai leggere il "linguaggio" della natura e constatare in prima persona ove giungono i segni del deterioramento del pianeta. E così via.
Dipenderà dalla tua scelta… e naturalmente dalla capacità di fare proprie determinate conoscenze. Potrai perciò essere un medico specializzato, un competente ingegnere, un ottimo osservatore politico, un coscienzioso ecologo, e così via. Ma non potrai mai essere tutte queste cose insieme.

L'uomo del presente è dunque NECESSARIAMENTE MIOPE: egli vede le cose che sono vicine (alle sue possibilità di comprensione), mentre ciò non può fare per quelle lontane.
Gli "occhiali" di cui l'uomo ha bisogno per poter distinguere con precisione anche le cose più lontane si chiamano "INFORMAZIONE": l'informazione non è altro che mettere le proprie conoscenze al servizio degli altri e le conoscenze degli altri al proprio servizio. Solo così si può essere contemporaneamente medico, ingegnere, politico, ecologo, e sapere cosa si sta facendo della propria vita.

Invece, in questa società sempre più evoluta composta da singoli sempre più indifesi, si sta spacciando come rimedio alla naturale miopia delle persone un bel paio di occhiali per la presbiopia. Il risultato è che non solo non si riescono a vedere le cose lontane, ma si confondono anche quelle più vicine.
Senza lenti, allora, solo il medico potrà capire se il collega Di Bella aveva davvero scoperto una cura efficace contro il tumore (e letale unicamente per i guadagni delle multinazionali del farmaco). Senza lenti, solo l'ingegnere saprà che una telefonata da apparecchio mobile, al contrario di ciò che ti dicono, ti accorcia la vita (e "allunga" solo l'attivo in bilancio dei colossi della telefonia). Senza lenti, solo l'osservatore politico potrà rendersi conto di come le scelte demagogiche di rincorsa al benessere sono possibili unicamente sulla pelle di altri individui e popolazioni (e vantaggiose solo per le multinazionali del consumo). Senza lenti, solo l'ecologo riuscirà a vedere nel futuro sino a che punto è catastrofico il mantenimento di una produzione sempre più inquinante (favorevole unicamente alle multinazionali dell'industria).
Ognuno di noi saprà interpretare quelle piccole cose vicine a sé ed alle proprie possibilità.

Purtroppo, l'informazione di oggi (queste inservibili lenti attraverso cui viene filtrata la realtà) non è al servizio di tutti, e dunque del comune interesse, ma al servizio dell'interesse personale di chi la dirige. Essa viene ostacolata da chi specula sulla DISINFORMAZIONE, potendo disporre dei grandi mezzi di comunicazione.
La vera informazione deve essere rubata, strappata coi denti, diventa
CONTROINFORMAZIONE.